L’evento, promosso dalla Fondazione Be the Hope, si svolge a Castelletto di Branduzzo dal 3 al 10 Maggio 2026
Arriva a Castelletto di Branduzzodal 3 al 10 Maggio la mostra “L’eredità della vita. Il clima è una scelta: salviamo il futuro”, realizzata nell’ambito del progetto “Cambio io, cambia il mondo: pensare globalmente, cambiare interiormente, agire localmente”. L’esposizione è una iniziativa della Fondazione Be the Hope ed è realizzata con i fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’evento, con il patrocinio del Comune di Castelletto di Branduzzo e del Comune di Bressana, è dedicato alla crisi climatica e alle azioni che ognuno può fare per affrontarla con speranza e ottimismo. L’inaugurazione si svolgerà Domenica 3 Maggio, alle ore 10:30 presso il Castello di Branduzzo, sede della mostra.
L’ingresso è libero.
Orari di apertura al pubblico:
- Domenica 3 Maggio 10:30 – 18.30.
- Tutti i giorni: Mattina 9:30 – 13:30. Pomeriggio 14:30 – 18.30.
Il cuore della mostra
Aumentare la consapevolezza sui cambiamenti climatici e incoraggiare ad agire in prima persona: questo il cuore della mostra “L’eredità della vita”. La mostra, articolata in diciotto pannelli, spiega come la crisi climatica sia causata dalle attività umane — in particolare dall’uso di combustibili fossili e dalla deforestazione — che aumentano i gas serra nell’atmosfera e innescano una catena di impatti negativi sugli ecosistemi, aggravando ulteriormente il cambiamento climatico. Vengono inoltre presentati i settori chiave su cui intervenire per azzerare le emissioni — energia, città, produzione e consumo, alberi e sicurezza alimentare — sottolineando la necessità di un cambiamento sistemico e di un nuovo modello di sviluppo fondato sul profondo rispetto della vita.
Il progetto
Il progetto “Cambio io, cambia il mondo” ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulle cause e gli impatti della crisi climatica e stimolare azioni individuali e collettive, favorendo un cambiamento di sistema basato sulla trasformazione personale e sulla solidarietà globale. Contribuisce alla costruzione di una cultura della responsabilità e della transizione ecologica, agendo su scuole, comunità e territori, in coerenza con le raccomandazioni scientifiche e gli impegni internazionali.
La Fondazione “Be the Hope”
La Fondazione Be the Hope è un ente del terzo settore nato per volontà dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Il nome “Be the Hope”, che in italiano si traduce con “Sii la speranza”, non è solo un titolo simbolico, ma un invito rivolto a ogni individuo: essere speranza significa assumersi la responsabilità di generare un cambiamento positivo nel proprio ambiente, con consapevolezza e determinazione. La Fondazione si ispira ai valori del Buddismo di Nichiren Daishonin e agli insegnamenti del maestro buddista Daisaku Ikeda, che ha dedicato l’intera vita alla creazione di una cultura di pace fondata sul rispetto della dignità della vita. In coerenza con questa visione, la Fondazione promuove iniziative senza fini di lucro che abbiano un impatto concreto e duraturo nella società, ponendo al centro la crescita dell’essere umano e la costruzione di comunità inclusive, solidali e sostenibili.
Oltre la mostra
- Domenica 3 maggio 2026
“Per non buttare via in cucina…”
Ore 15: esposizione e degustazione di piatti realizzati secondo principi di economia domestica sostenibile.
Un’occasione per scoprire ricette semplici e anti-spreco, confrontarsi e portare a casa idee pratiche da sperimentare.
A cura della chef Valentina Congiu.
- Giovedì 7 maggio 2026. Ore 16–18
“Arte sostenibile”
Esposizione e dimostrazione di tecniche creative per il riuso di materiali di uso quotidiano.
Un laboratorio per unire sostenibilità, creatività e bellezza, imparando a trasformare oggetti comuni in elementi decorativi.
A cura di Paola Muzzetto.
- Sabato 9 maggio 2026. Ore 15–18:30
Repair Café
Incontro aperto con un gruppo di riparatori appassionati.
I partecipanti possono portare un oggetto non funzionante da casa e imparare come ripararlo insieme.
Un’esperienza di condivisione e collaborazione per riscoprire il valore del riuso e della riparazione.
A cura di Repair Café Pavia.