Taglio del nastro all’inaugurazione della mostra a Novara: un gruppo di persone e rappresentanti istituzionali tiene il nastro tricolore all’ingresso dello spazio espositivo.

Inaugurata a Novara la mostra “L’Eredità della vita. Il clima è una scelta: salviamo il futuro”.

6 Marzo 2026

Il 3 marzo, in una giornata di sole e venticello di inizio primavera, è stata inaugurata a Novara la mostra “L’eredità della vita. Il clima è una scelta: salviamo il futuro”, realizzata nell’ambito del progetto “Cambio io, cambia il mondo”, che proseguirà fino a 10 marzo presso la Sala dell’Accademia del Broletto, in via F.lli Rosselli 20. Il progetto è promosso e coordinato dalla Fondazione Be The Hope e sostenuto con i fondi dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. La mostra, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Novara e della Provincia di Novara, è dedicata alla crisi climatica e alle azioni che ognuno può fare per affrontarla con speranza e ottimismo. 

All’inaugurazione erano presenti oltre 100 persone e hanno preso parte numerose autorità e rappresentanti delle istituzioni del territorio, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno della comunità locale verso l’iniziativa. Dopo i saluti introduttivi di Giuliana Franzosi e Claudio Gladiolo, referenti del comitato locale, si sono susseguiti gli interventi di diverse figure istituzionali e rappresentanti di realtà del territorio: Elisabetta Franzoni, assessora all’Ambiente del Comune di Novara, insieme a Maria Cristina Stangalina, assessora al Commercio; Davide Molinari, consigliere della Provincia di Novara; Matteo Caporusso, presidente provinciale del FAI; Alberto Cantone, sindaco di Galliate; Daniele Barbone, amministratore delegato di Acqua Novara VCO S.p.A.; Nadia Santoro, in rappresentanza dell’amministratore delegato di IGOR Novara Fabio Leonardi; e Vittorio Avondo, responsabile marketing di IGOR Volley. Presenti anche Sara Cozzone  e  Adele Rizzo in rappresentanza della Fondazione Be the Hope e alcuni rappresentanti della Soka Gakkai della regione Piemonte Est e Valle d’Aosta . 

Clima, scelte, energia, produzione e consumo, agenti del cambiamento, comunità e azione: sono alcune delle parole chiave che guidano i diciotto pannelli dell’esposizione. La mostra ha l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulle cause e sugli impatti della crisi climatica e invita visitatori e visitatrici a riflettere sulla possibilità di diventare parte attiva del cambiamento. Agire lì dove ci si trova – sia individualmente sia collettivamente – per procedere insieme verso un cambiamento di sistema che affonda le sue radici sulla trasformazione personale e sulla solidarietà globale.

Questi stessi temi sono emersi anche negli interventi delle autorità durante la cerimonia di inaugurazione, confermando una significativa convergenza di intenti tra gli obiettivi della mostra e quelli delle istituzioni locali. Non a caso in molti, nei loro discorsi, hanno ripreso la fiaba, letta in apertura dell’evento, che ha come protagonista un coraggioso colibrì che con una sola goccia alla volta riesce con il suo esempio a estinguere l’incendio nella foresta “facendo del suo meglio”.

Benvenuti a Novara, vi aspettavamo” è stato il commento unanime degli autorevoli invitati, al termine della visita guidata che ha concluso l’evento, dinanzi alle parole di Daisaku Ikeda dell’ultimo pannello: “Potremmo dire che l’universo stesso ha dato all’umanità la missione di proteggere il complesso sistema ecologico della Terra e di contribuire alla creazione di valore ella biosfera. Di conseguenza se il senso di questa alta missione orientasse tute le ricerche tecnologiche e scientifiche, i sistemi social, la politica e l’economia, scopriremmo il modo più sinceramente umano per risolvere i nostri problemi ambientali”.

Foto di Salvatore Meli, report a cura di Claudia Mazzucco