Copertina dell'articolo del blog. Uno zaino poggiato su una sedia di una classe con scritto sopra "Educare alla sostenibilità: il viaggio di “Cambio io, cambia il mondo” nelle scuole"

Educare alla sostenibilità: il nostro “viaggio” nelle scuole

2 Luglio 2026

Negli ultimi mesi abbiamo incontrato più di 200 studentesse e studenti. Un viaggio tra l’Emilia-Romagna, il Lazio, la Toscana e il Veneto per scoprire come la crisi climatica non sia un tema astratto, ma qualcosa che incontriamo nella vita e nelle scelte di tutti i giorni.

Cosa significa per noi educare

Quando si parla di educazione climatica, si pensa spesso a grafici, dati scientifici e soluzioni tecnologiche. Tutto questo è importante, ma da solo non basta.

Per noi educare significa prima di tutto aiutare una persona a scoprire chi è, quali valori desidera coltivare e in che modo vuole contribuire a creare un futuro migliore. Significa creare le condizioni perché ognun* possa sentirsi parte della soluzione, riconoscendo che le proprie scelte quotidiane hanno un valore.

Ogni volta che entriamo in una classe non vogliamo semplicemente trasferire informazioni sulla crisi climatica. Cerchiamo di creare uno spazio in cui ragazze e ragazzi possano fare domande, confrontarsi, mettersi in gioco e riscoprire il proprio potenziale come cittadine e cittadini.

Siamo convint* che quando aiuti una persona a sentirsi parte del mondo, questa inizia ad agire diversamente. Non per obbligo. Non per senso di colpa. Lo fa perché ha capito che è la cosa giusta da fare.

4 regioni, 5 scuole e oltre 200 studenti

In questi primi mesi del 2026 abbiamo incontrato oltre 200 studenti e studentesse dell’Emilia-Romagna, del Lazio, della Toscana e del Veneto. Ogni volta abbiamo costruito un percorso didattico ad hoc. Poiché ogni scuola ha caratteristiche, interessi e bisogni diversi, realizzare moduli didattici dedicati ci ha permesso di gestire con cura ogni dettaglio. In un liceo nautico, ad esempio, abbiamo affrontato il tema del cambiamento climatico attraverso il mondo della navigazione, riflettendo insieme su come la crisi climatica stia influenzando mari, professioni e territori.

Anche il metodo è parte integrante del percorso. Non proponiamo lezioni frontali, ma attività partecipative costruite con giochi, quiz, lavori di gruppo e momenti di dialogo. La maggior parte delle persone giovani che incontriamo conosce già il cambiamento climatico, ma spesso fatica a collegarlo alla propria quotidianità. Il nostro obiettivo è proprio quello di permettere alla classe di creare una connessione tra le grandi sfide globali e le piccole scelte di ogni giorno, mostrando come ciascun* possa contribuire al cambiamento.

Tutto questo è possibile grazie alle persone che scelgono di mettersi in gioco insieme a noi. In ogni regione, infatti, realizziamo gli incontri nelle scuole insieme a volontarie e volontari che decidono di sostenere queste attività seguendo un corso di formazione. Per alcun* entrare in classe è un’esperienza nuova, per altr* è una pratica consolidata: ciascun* si mette in gioco con entusiasmo, disponibilità e determinazione per condividere tempo, competenze e voglia di imparare dagli altri.

Le parole che ci ricordano perché lo facciamo

Alla fine di ogni percorso dedichiamo sempre uno spazio alla restituzione finale. È il momento in cui ragazze e ragazzi presentano i propri elaborati, raccontano che cosa li ha colpiti, quali domande porteranno con sé e quali idee sono nate durante il percorso.

Questo è quello che hanno scritto alcun* student* delle classi di quest’anno:

A partire da questa settimana vorrei far parte di iniziative che sono legate all’ambiente e cercare di salvare ciò che resta del nostro pianeta” (student* di Livorno)

Mi sento rinnovato e più maturo perchè grazie a questo percorso sono riuscito a migliorare lo spreco in casa di cibo sia sono migliorato nel parlare con le persone più liberamente. Ho ottenuto più informazioni sul mondo in cui viviamo e ho capito che se vogliamo cambiare possiamo farlo.” (student* Veneto)

Ho capito che non possiamo continuare a inquinare così (student* di Livorno)

Nelle parole di queste persone giovani ciò che rimane non sono semplici informazioni sulla crisi climatica: dal percorso che realizziamo insieme nascono consapevolezza e voglia di fare la propria parte insieme agli altri.